Cosa Vedere

Ferentillo

Ferentillo è situato nella parte più bella della Valnerina, dove il fiume Nera discende attraverso la gola della "Valle Suppegna".

Nel 740 il re dei Longobardi, Liutprando, lasciata l'antica città di Ferento, giunse nella Valle del Nera. Colonizzò questi territori disabitati circondati da malsane paludi, fondando il nuovo paese che venne chiamato Ferentillo in ricordo della patria abbandonata.

 

Da non perdere:

L'Abbazia di San Pietro in Valle, senza dubbio la testimonianza più importante del Ducato di Spoleto, e una delle più interessanti di tutto il Medioevo.

La chiesa di Santo Stefano, situata nel borgo di Precetto.

Proprio sotto la chiesa di Santo Stefano, nel centro storico del Precetto,si trova il Museo delle Mummie; al suo interno sono conservate le salme di personaggi vissuti anticamente a Ferentillo

 

 

 

Terni

è una città di 112.177 abitanti dell'Umbria, capoluogo della provincia omonima e 41° comune italiano per popolazione.

Città ad elevato tasso di sviluppo industriale sin dal XIX secolo, quando furono costituite le acciaierie, ha subito pesanti bombardamenti nel corso della seconda guerra mondiale, che però non le hanno impedito di rimanere uno dei fulcri dell'economia dell'Umbria.

Terni è anche nota come la "Città degli Innamorati", dato che San Valentino ne fu vescovo e le sue spoglie sono ivi custodite.

« riscopro che Terni... è fra le più celebri e illustri città d'Italia, per cagione di antichità, per dignità sua, pe'magistrati, per grandezza e nobiltà delle pubbliche fabbriche, per gli onori ricevuti e pe' grandi e prodi e santi uomini prodotti »

(Francesco Angeloni, Historia di Terni, 1646)

 

 

 

 

Cascate delle Marmore

La Cascata delle Marmore è una cascata a flusso controllato tra le più alte d'Europa, potendo contare su un dislivello complessivo di 165 m, suddiviso in tre salti (il primo, più alto, di 83 m).

Il nome deriva dai sali di calcio presenti sulle rocce che sembrano simili a marmo.

Essa si trova a circa 7,5 km di distanza da Terni, in Umbria, quasi alla fine della Valnerina, la lunga valle scavata dal fiume Nera . La cascata è formata dal fiume Velino che, in prossimità della frazione di Marmore (376 m s.l.m., 802 abitanti secondo i dati Istat del 2001), defluisce dal lago di Piediluco e si tuffa con fragore nella sottostante gola del Nera. Normalmente solo una parte dell'acqua del fiume Velino (portata media 50 m³/s) viene deviata verso la cascata (circa il 30%, equivalenti a circa 15 m³/s).

 

 

 

 

 

 

Spoleto

Spoleto si trova all'estremità meridionale della Valle Umbra, una vasta pianura alluvionale generata in epoca preistorica dalla presenza di un vasto lago, il lacus Umber, prosciugato definitivamente nel Medioevo, dopo il suo impaludamento, con delle opere di bonifica.

La città si è sviluppata sul colle Sant'Elia, un basso promontorio collinare alle falde del Monteluco, e più in basso fino alle rive del torrente Tessino; ad est è contornata dai monti che delimitano la Valnerina.

Il Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta, sorto nel 1067 sui resti di una chiesa del IX secolo. Notevoli gli affreschi del Pinturicchio nella cappella Eroli e di Filippo Lippi nell'abside della navata centrale.

Altri luoghi di interesse sono:La chiesa di San Salvatore (IV-V secolo, con rifacimenti longobardi dell'VIII secolo,la chiesa di Santa Eufemia (XII secolo), il monastero di Sant'Agata e la chiesa di San Pietro  la chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo.

 

 

 

Montefalco

Per la sua incantevole posizione geografica, sul vertice di un ameno colle (473 mt.), che si erge al centro delle valli del Clitunno, del Topino e del Tevere, la città è stata definita “Ringhiera dell’Umbria”.

 

Celebre altresì per gli affreschi delle sue chiese, che ne fanno un punto di riferimento essenziale per la conoscenza della pittura umbra. Inoltre i suoi santuari rappresentano, nel turismo religioso, una tappa importante, ancora quasi tutta da scoprire, della spiritualità umbra.

Oggi Montefalco offre numerose attrazioni ed eventi al turista, molti dei quali incentrati sul prodotto di punta della città, il Sagrantino di Montefalco DOCG, un vino molto tannico prodotto con il vitigno sagrantino, autoctono della zona. Tra gli eventi ricordiamo la Settimana enologica, che si svolge nel mese di settembre e durante la quale viene presentato il nuovo Sagrantino, l'Agosto Montefalchese, rievocazione storica che presenta anche la Festa di Santa Chiara da Montefalco e la Fuga del Bove, Festivi calici, durante le feste natalizie, Terre del Sagrantino, che si svolge invece durante le festività pasquali.

 

 

Foligno

Foligno viene definita , per antica tradizione, (con una definizione amplificata da Eugenio Scalfari quando era direttore de La Repubblica, seppur male interpretava il senso storico della tradizione) il "centro del mondo" o, in fulginate, "lu centru de lu munnu". Foligno si trova infatti, secondo la tradizione, al centro della penisola italiana, a sua volta al centro dell'Europa e del Mediterraneo, che anticamente era considerato il centro del mondo. In particolare tale punto si identificava, nei decenni passati, con il birillo centrale del biliardo centrale dello storico "Caffé Sassovivo" in Corso Cavour ed è oggi segnalato solamente da un cristallo incastonato nel pavimento di una banca che si trova al posto dello scomparso caffè. Scalfari usò l'allocuzione in numerosi suoi articoli per diversi anni e divenne quasi un tormentone nel linguaggio politico di quegli anni.

 

Statua lignea della Madonna del Pianto

A Foligno si venera una statua lignea del XVII secolo che rappresenta la Madonna del Pianto; di questa statua si hanno notizie a partire dal 1647. È conservata presso l'attuale Santuario, nella chiesa di Sant'Agostino, dopo che l'originale Santuario della Madonna del Pianto è andato

"Barbanera"

Dal 1762 si pubblica annualmente a Foligno il lunario-almanacco "Barbanera", annoverato tra i più famosi lunari, tanto da divenire sinonimo di lunario-almanacco.

 

 

Assisi

Assisi è una città dell'Umbria in provincia di Perugia, situata sul fianco occidentale del monte Subasio. È conosciuta per essere la città in cui nacquero, vissero e morirono san Francesco patrono d'Italia e santa Chiara .

Monumenti e luoghi d'interesse

Basilica di San Francesco d'Assisi (divisa in parte inferiore e superiore), Basilica di Santa Chiara,Chiesa di Santa Maria Maggiore, L'Eremo delle carceri sul monte Subasio, Chiesa di san Damiano, Basilica di Santa Maria degli Angeli con la Porziuncola

 

“Intra Tupino e l'acqua che discende

del colle eletto dal beato Ubaldo,

fertile costa d'alto monte pende,

onde Perugia sente freddo e caldo

da Porta Sole; e di retro le piange

per grave giogo Nocera con Gualdo.

Di questa costa, là dov'ella frange

più sua rattezza, nacque al mondo un Sole,

come fa questo talvolta di Gange.

Però chi d'esso loco fa parole,

non dica Ascesi, ché direbbe corto,

ma Oriente, se proprio dir vuole. “

(Dante Alighieri, Paradiso XI)

 

 

Perugia

Perugia è una città di 164.782 abitanti dell'Italia centrale, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Umbria. Sorge su un colle, nella valle del Tevere.

Celebre città d'arte ricca di storia e monumenti, è un rilevante polo culturale ed economico e meta di numerosi turisti e studenti. È sede di una delle più antiche Università degli Studi della penisola (fondata nel 1308), oltre che della maggiore Università per stranieri d'Italia.

 

 

Norcia e Castelluccio

Dal punto di vista geografico e naturalistico Norcia è collocata nel punto di raccordo di due realtà paesaggistiche assai diverse ma contigue: la Valnerina, ovvero il comprensorio della stretta valle fluviale scavata dal fiume Nera e dai suoi affluenti, con le sue pendici montane scoscese ricoperte di vegetazione a foglia caduca, e i Monti Sibillini, la zona montuosa di origine tettonica caratterizzata da vette in grado di raggiungere e superare i 2000 metri di altezza, con pendii erbosi o ricoperti da faggete, arrotondati dalla azione glaciale e eolica, all'interno della quale si aprono vasti altopiani carsici sfruttati per il pascolo di bovini e di greggi e ricchi di specie floreali montane tra le quali l' artemisia, l'anemone, la genziana e il giglio martagone.

L'altopiano del Castelluccio è costituito da un sistema di diversi bacini glaciali svuotatisi in era geologica in seguito ad una serie di sconvolgimenti tettonici. L'altopiano si sviluppa su una direttiva Nord-Sud per una lunghezza complessiva di circa 20 km e prende il nome dal piccolo centro abitato che occupa una delle sue sommità calcaree marginali. Il Pian Grande rappresenta l'altopiano di maggiore estensione (circa 15 km quadrati): ad esso si aggiungono degli altipiani minori (Pian Piccolo, Pian Perduto, Quarto San Lorenzo e il Pian dei Pantani). Nella tarda primavera l'altopiano è teatro di un particolare fenomeno naturale denominato Fioritura e dovuto appunto alla fioritura contemporanea di decine di specie floreali diverse che danno luogo ad un tappeto multicolre che ricopre tutta la valle.

Nelle acque del Lago di Pilato, un piccolo bacino lacustre dal livello variabile, alimentato dallo scioglimento nevoso, posto in una conca glaciale in prossimità della cima del Monte Vettore, vive una specie endemica di crostaceo: il Chirocefalo del Marchesoni.

 

Link consigliati:

http://www.bellaumbria.net/Terni/itinerari.htm

http://www.parcodelnera.it/

Copyright © 2009 asparagoselvatico.it - all rights reserved

 

Rocca Precetto, Ferentillo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terni

 

 

 

 

 

 

 

Cascata delle Marmore

 

 

Spoleto

 

 

 

 

 

 

 

Montefalco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Basilica di Santa Maria Infraportas, Foligno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Basilica di San Francesco, Assisi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piazza IV Novembre, Perugia

 

Altopiano di Castelluccio di Norcia

 
 
 


Made with Namu6